Elisa Callejera

Elisa Callejera
dove i Sogni ... diventano realtà

domenica 23 agosto 2015

LIBERAMENTE TOUR 2015 *SARDEGNA* Costa Smeralda

Paesaggi che tolgono il fiato, un mare che piu' limpido non si puo', natura selvaggia, rocce che se le guardi bene prendono vita...questo e tanto altro in Sardegna!
Cannigione, (Lu Cannisgiòni in gallurese), è una frazione turistica del comune di Arzachena (OT). Questo ridente paesino ci ha accolto a braccia aperte, col suo mercatino serale pieno di artigiani, con le sue notti bianche originali e piene di musica ed eventi, con l'allegria che un paesino di mare sà regalarti!
Grazie infinite a padre Tonino per l'ospitalità, a Mauro per i racconti, ad Antonio per la sua energia, a Fabio e la sua musica che ci ha accompagnato in buona parte del viaggio e Alessandra per la buona onda, all'incontro con Elias e la sua creatività, alla simpatia di un pittore fuori dagli schemi, ad Antonio Ciociaro e la sua armonica, delle persone splendide che abbiamo avuto l'onore di incrociare lungo il cammino.
Un grazie speciale va a Massi e Paulin, delle anime dal cuore enorme che ci hanno ispirato costantemente!!
Spiaggia Tancamanna
Spiaggia Barca Bruciata
Tanti spettacoli musicali hanno accompagnato questo luglio sardo! Viaggiando tra Cannigione, Baja Sardinia, Palau, Arzachena e Santa Teresa di Gallura.
Piazza centrale di Cannigione, Mario e la locanda dell'Amore!
Elisa Callejera feat. Antonio con la sua chitarra e armonica!
Sagra ad Arzachena!
Baja sardinia!
Palau!
E al nostro viaggio, per una settimana, si aggiunge Elisa, un'amica violinista che contribuisce, con la sua musica, a rendere ancor piu' meravigliosa questa gita per le strade della Gallura!
 Spettacolo a Palau!
Musica al promontorio di Santa Teresa di Gallura!
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Un mondo in cui non ci siano piu' disuguaglianze, guerre, crisi economiche, razzismo, mafia, terrorismo, bullismo e femminicidio: pensato cosi' assomiglia un po' al mondo delle fiabe, un mondo impossibile da raggiungere, ma se ognuno facesse la sua PICCOLA parte potrebbe diventare realtà Emoticon heart
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Alcuni cercano un mondo migliore,
altri lo creano.


Un Grazie di Cuore a Elisa e al suo violino!

Punta Sardinia è un posto magico, i suoi tramonti entrano diretti al Cuore...dolcemente viaggiare...
 
Spesso cerchiamo disperatamente la felicità rincorrendo chimere, senza accorgersi che sono le semplici cose a rallegrarci il cuore...

E un altra bella amica viene a farci visita! Questa volta direttamente da Barcellona! Maru sbarca in Sardegna.
Gita fuori porta a Porto Cervo! Dove il fashion è di casa...
Girovagando per le spiagge della Gallura!
Non ci facciamo mancare un bel giro in barca nell'arcipelago della Maddalena!
E per finire una bella festicciola con i ragazzi del ciringuito di Barca Bruciata!
Grazie a Maru per essere passata e per aver portato una ventata d'aria fresca, alla prossima Reina del mambo!!!

SARDEGNA: IL SUGHERO
Tempio Pausania (provincia di Sassari), capoluogo della Gallura, è il centro più importante della Sardegna e d’Italia per la lavorazione e il commercio del sughero. Le sugherete, boschi di querce da sughero spontanei o impiantati, sono tipiche dei Paesi mediterranei: Portogallo, Spagna, Algeria, Marocco, Tunisia e Italia. Da noi crescono in Toscana, Lazio, Sicilia, Calabria, ma soprattutto in Sardegna, su una superficie totale di 90 mila ettari. La Sardegna da sola fornisce 180 mila quintali di sughero l’anno, i due terzi della produzione nazionale, ma nel triangolo Tempio Pausania-Luras-Calangianus se ne lavorano almeno 50 mila in più, che vengono importati dalla Spagna e dal Portogallo per far fronte alle richieste del mercato.
Coltivare sughero non è semplice, richiede pazienza e attenzione: per avere una produzione abbondante e di buona qualità le piante devono aver raggiunto almeno i 10 anni di età. Se vengono scorticate prima per vendere il prodotto, deperiscono rapidamente. E questo purtroppo succede e danneggia irreparabilmente il futuro della produzione. Quando la pianta ha raggiunto il giusto grado di sviluppo, si effettua la demaschiatura, cioè l’asportazione del sughero maschio o sugherone di qualità scadente. A questo punto la pianta incomincia a produrre il sughero migliore (femmina o gentile), che s’ispessisce sempre più e viene asportato dopo nove anni almeno. Dopo altrettanti anni di attesa si ripete l’operazione e così via per tutta la durata del bosco, che può essere anche di cento anni. Lo scortecciamento si esegue d’estate e interessa di volta in volta una superficie sempre più ampia di tronco fino ad arrivare ai rami. L’impianto di una nuova sughereta deve rispettare una certa distanza tra le piantine perchè le sugherete hanno bisogno di molta luce e di spazio; è necessario inoltre estirpare le erbe infestanti e il sottobosco, lasciando strisce di terreno prive di vegetazione per limitare il pericolo di incendi, tanto frequenti d’estate in Sardegna. Le querce da sughero, però, sono piante resistenti, per così dire, agli incendi: infatti la corteccia è isolante e protegge la parte vitale dell’albero, che rinasce dopo l’incendio, anche se questo ritarda e riduce il raccolto successivo.
La raccolta del sughero occupa operai fissi e altri stagionali. A Tempio Pausania c’è dal 1952 una stazione sperimentale che studia gli aspetti biologici (l’albero e le sue malattie) e gli aspetti tecnologici della coltivazione del sughero (impiego del prodotto e dei suoi derivati).
Il sughero viene utilizzato per la fabbricazione di turaccioli, galleggianti, rivestimenti isolanti e linoleum. Dalla lavorazione di un quintale di sughero si ricavano 10 mila turaccioli, che sono tanto migliori quanto migliore è la qualità della materia prima.
Felici e contenti ci lasciamo alle spalle la Gallura, direzione Berchidda e il suo Time in Jazz!!!!


l'arcipela
Con Amore, sempre.
Elisa Callejera





mercoledì 5 agosto 2015

*Perchè scegliamo di essere infelici*


L'UNICO IMPEGNO REALE, IL SOLO DOVERE, LA SOLA RESPONSABILITA' PRIMARIA CHE ABBIAMO, è ESSERE FELICI: FACCIAMONE UNA RELIGIONE! SE NON SIAMO FELICI, NON IMPORTA CIO' CHE FACCIAMO, IN UN MODO O NELL'ALTRO QUALCOSA DEVE ESSERE FONDAMENTALMENTE SBAGLIATO E OCCORRE UN CAMBIAMENTO DRASTICO. LASCIAMO CHE SIA LA FELICITA' L'ELEMENTO SU CUI FONDARE UNA SCELTA.
Io sono un edonista, e la felicità è l'unico criterio che l'uomo possiede per valutare. Dunque, osserviamo sempre che cosa accade quando facciamo qualcosa: se diventiamo piu' quieti, se ci sentiamo piu' in pace, rilassati, è qualcosa che va bene. Questo è il criterio, nessun altro ha validità.
E ricordiamo anche questo: cio' che è giusto per noi, potrebbe non esserlo per qualcun altro, quella persona potrebbe trovare facile qualcos'altro. Dunque, non puo' esistere alcuna legge universale che stabilisca queste cose.
Ogni individuo deve trovare la sua strada; ciascuno deve scoprire che cosa è facile per lui.
PERCHè SCEGLIAMO DI ESSERE INFELICI
E' uno dei problemi umani piu' complessi e và considerato attentamente; e non è affatto un problema teorico: è qualcosa che ci riguarda direttamente.
Tutti si comportano cosi': fanno sempre la scelta sbagliata. Scelgono la tristezza, la depressione, l'infelicità. Ci devono essere ragioni profonde, e ce ne sono!
Innanzitutto, il modo in cui alleviamo i bambini gioca un ruolo importante. Se siamo infelici, ci guadagniamo sempre qualcosa; se siamo felici, invece, perdiamo sempre.
Fin dall'inizio un bambino intelligente inizia ad avvertire questa differenza: ogni volta che è infelice, tutti si prendono cura di lui, tutti gli vogliono bene, gli danno amore. Non solo: ogni volta che è infelice, tutti diventano premurosi e gli prestano attenzione. E l'attenzione è cibo per l'ego, una droga molto potente. Ti dà energia: senti di essere qualcuno ; ecco dove ha origine il desiderio, il profondo bisogno di attenzione.
Se tutti ti guardano, ti senti importante, ma se nessuno ti guarda, senti di non esistere, non sei piu', sei diventato un non-essere. Il fatto che la gente ti guardi, si prenda cura di te, ti dà un'immensa energia.
L'ego esiste in relazione agli altri. Piu' la gente ti presta attenzione, piu' il tuo ego cresce.
Fin dall'inizio il bambino impara a fare politica. E la politica è questa: fà una faccia infelice e tutti ti prestano attenzione, provano simpatia per te. Ammalati, e improvvisamente diventi importante. un bambino malato è un dittatore: tutta la famiglia deve starlo a sentire: il suo volere è legge.
Quando è felice, nessuno gli bada; quando sta bene, nessuno gli presta attenzione. Pertanto, fin dall'inizio scegliamo di essere infelici, tristi,pessimisti...privilegiamo il lato oscuro della vita. Questa è la prima cosa.
Inoltre, ogni volta che ti senti estatico, beato, colmo di gioia, tutti sono gelosi di te. Ti sono tutti contro, nessuno ti è amico in quel momento: ecco come hai imparato a non essere estatico, a nascondere la tua beatitudine, a non ridere mai; cosi' che la gente non ti divenga ostile, nemica.
Guardate la gente quando ride: tutti ridono in modo estremamente calcolato. Non è mai una risata di pancia, non viene dalle profondità del loro essere. Prima ti osservano a fondo, ti giudicano.. e solo allora ridono. Ma ridono solo fino a un certo punto, fino al punto che puoi tollerare, fino a quando non inizi ad offenderti, finchè non diventi geloso.
Perfino i nostri sorrisi sono politici. E la risata è sparita, la beatitudine è diventata una cosa sconosciuta. Essere estatici è diventato praticamente impossibile, non è permesso.
Se sei infelice nessuno penserà che tu sia matto; ma se sei estatico e balli folle di gioia, tutti penseranno che sei impazzito. La danza viene rifiutata e il canto non è accettato: se un uomo è felice pensiamo che in lui qualcosa non funzioni!
Ma che società è mai questa? Se si è infelici, tutto và per il meglio: è normale perchè tutti siamo infelici, in questo caso si appartiene alla società; se pero' qualcuno va in estasi, pensiamo che sia matto, che sia impazzito. Non ci appartiene piu', e ne siamo gelosi.
E' la nostra gelosia che lo condanna. Per questo cerchiamo in tutti i modi di riportarlo all'infelicità di sempre e definiamo "normalità" quello stato. In questo caso, gli psicoanalisti e gli psichiatri interverranno per ricondurre quella persona alla sua normale infelicità.
La società non puo' permettere l'estasi. E l'estasi è la piu' grande rivoluzione possibile. lo ripeto:
L'ESTASI E' LA PIU' GRANDE RIVOLUZIONE POSSIBILE.
Se la gente diventa estatica, l'intera società dovrà cambiare,perchè questa società si fonda sull'infelicità!
Se la gente è felice non potete farla andare in guerra, in Vietnam, in Israele, in Egitto. Sarà impossibile! La persona felice si farà una risata e si rifiuterà. Lo riterrà qualcosa di assurdo.
Se la gente è felice non si farà ossessionare dai soldi. Non butterà via la vita solo per accumulare denaro: sembrerà una follia sprecare la vita in cambio di denaro privo di calore, morire..accumulando soldi! E quei soldi ti sopravviveranno! E' pura follia! Ma fino a quando non avrai conosciuto l'estasi, non sarai in grado di vedere questa tua follia.
Se la gente è estatica, l'intera struttura della società deve cambiare. Questa società si regge sull'infelicità e l'infelicità è un investimento enorme...ecco perchè educhiamo i bambini in questo senso: fin dall'inizio insegniamo loro a scegliere l'infelicità. Ed è solo per questo che l'infelicità si trasforma in una scelta comune e costante.
Ogni mattina ci troviamo di fronte a una scelta. E non solo al mattino; in realtà, in ogni momento, si puo' scegliere tra felicità e infelicità. E noi scegliamo sempre di essere infelici, poichè è diventato un investimento. Scegliamo di essere infelici perchè è diventata un'abitudine, un riflesso condizionato. Abbiamo sempre fatto cosi', siamo diventati efficienti nel farlo: l'infelicità è diventata il nostro percorso privilegiato. Nel momento in cui la mente deve scegliere, sceglie l'infelicità.
La scelta dipende da te, ma tu ne sei diventato inconsapevole. Hai sempre fatto la scelta sbagliata, e questa è diventata un'abitudine meccanica.
Diventiamo consapevoli di cio' che facciamo. In ogni istante, quando scegliamo di essere infelici, ricordiamoci: questa è una nostra scelta. Perfino questa coscienza ci aiuterà, questa consapevolezza; sapere che si tratta di una nostra scelta e che noi siamo i responsabili, sapere che questo è cio' che stiamo facendo a noi stessi, e che siamo proprio noi a farlo....ci farà avvertire immediatamente una differenza: La qualità della nostra mente cambierà e ci diventerà piu' facile muoverci verso la felicità.
 Osho "L'arte dell'equilibrio"


venerdì 24 luglio 2015

LIBERAMENTE TOUR 2015 * SARDEGNA* Arcipelago della Maddalena - alla scoperta delle isole dei tesori


Qualche sera fà, durante un'esibizione a Baia Sardinia, conosco Marco, che mi invita, il giovedi' successivo, a suonare sulla sua barca. Super contenta accetto e passo una giornata indimenticabile insieme a lui e al suo splendido equipaggio!!

Marco, insieme al suo marinaio Roccia, è il capitano e chef, della Moto Nave Città di Chiavari “Navetta d’epoca del 1960, uno splendido gozzo di 18 metri, realizzato nel 1960 dai sapienti maestri d’ascia liguri secondo le antiche arti marinaresche, e, insieme al suo equipaggio, offre, delle escursioni turistiche nell'arcipelago della Maddalena, escursioni uniche a dir poco magiche.

La Navetta d'epoca Città di Chiavari
 Capitano e Chef Marco
 
  Il suo inseparabile marinaio... Roccia!
Il nostro viaggio ha inizio al porto di Palau, dove ci imbarchiamo per raggiungere l'isola della Maddalena, da dove partirà il tour.
Arrivati alla Maddalena, il giorno dopo, a piedi, ci imbarchiamo sulla navetta pronti e carichi per questo meraviglioso viaggio alla scoperta dei tesori delle isole!
Dopo aver lasciato gli ormeggi il capitano Marco effettua una navigazione dell'Arcipelago in senso antiorario, costeggiando inizialmente il versante meridionale dell'isola di Santo Stefano, per osservare e scoprire le fortificazioni di fine 700. Durante questa prima navigazione si potranno osservare diversi punti di interesse storico - culturale come: il Centro Velico caprera, l'Ex Base NATO, l'Ex arsenale militare fino a raggiungere il Passo della Moneta per poi passare sotto il suggestivo ponte di Caprera.
Il ponte
Le rocce prendono forma

Costeggiando il versante ovest di Caprera, si potranno ammirare cale piu' belle: Cala garibaldi, Cala Serena, Cala Caprarese e Cala Napoletana. In una di queste cale è spesso possibile tuffarsi per godere dello spettacolo offerto da questo scorcio di natura incontaminata. Continuando la navigazione si costeggia il versante settentrionale dell'Isola di la Maddalena (Cala Lunga e Porto Massimo) per poi far rotta verso gli Isolotti Barrettini, dove uccelli rari come il Gabbiano Corso, il Marangone dal ciuffo e la Berta minore, hanno eletto a loro unica alcova per la nidificazione.
Una volta raggiunta l'isola di Santa Maria, su cui sorge l'abitazione del premio Oscar Roberto benigni, continuiamo il nostro viaggio verso l'isola di Budelli, nello spettacolare scenario del Porto madonna: non si tratta di un attracco vero e proprio, ma di un'immensa piscina naturale dove, durante l'estate, tutte le piu' belle imbarcazioni si danno appuntamento per ammirare i fondali e le acque pulite e trasparenti di questo mare.
Ci fermiamo quindi presso la spiaggia di cavaliè, e mentre godiamo dello splendido sole di sardegna, il Capitano Marco, con l'aiuto di tutto l'equipaggio, prepara un ottimo piatto a base di gamberetti.
Rinfrancati dalla gustosa pietanza, ci dirigiamo verso il versante est dell'isola di Budelli, su cui si trova la famosa spiaggia Rosa;
anche se non ci è possibile scendere, la costeggiamo per apprezzarne il ben noto splendore.
Purtroppo non è piu' possibile sbarcarci perchè troppe persone, per anni, han prelevato questa sabbia particolare portandosela a casa come souvenir.
Procediamo quindi verso sud e, attraversando le Bocche di Bonifacio, ci troviamo di fronte all’isola più bella dell’Arcipelago: Spargi.
Costeggiando il versante orientale scopriremo le spiagge di  Cala Connari, Cala Granara, Cala Soraya, fino a raggiungere la meravigliosa Cala Corsara, che in passato costituiva un ottimo rifugio dei pirati corsi.  A Cala Corsara si effettuerà la seconda sosta, per visitare  la sue spiagge candide, bagnate da un mare cristallino dai colori indescrivibili e inserita in un quadro naturale tra rocce e macchia mediterranea.
Terminata l'ultima sosta, rientriamo alla Maddalena. Intrattengo i turisti con un po' di musica e allegria!!!
Il capitan Marco mi lascia al timone per un po'!
Grazie infinite all'Universo per avermi fatto conoscere e vivere per un po' una persona dal cuore d'oro, un'anima che da importanza alle piccole cose e che non smette di far sognare, attraverso i suoi racconti, tante persone.
Il suo equipaggio non è da meno, persone splendide, disponibili, gentili e simpaticissime!!! GRAZIE DI CUORE!!!
Passate in Sardegna? Non potete non viaggiare in loro compagnia..
Qui, tutte le info!



Con Amore, sempre.
Elisa Callejera

martedì 21 luglio 2015

LIBERAMENTE TOUR 2015 *SARDEGNA*


Ed ecco che prende il via il secondo tour estivo, insieme alla musica e alla compagnia del camperino dell'Amore... Mario!
Questa volta è tempo di Sardegna e tempo di scoprire le meraviglie che questa terra selvaggia ha da offrirci.


Il LIBERAMENTE TOUR 2015 ha come scopo quello di abbandonare per strada le credenze che in tutti questi anni han accompagnato la mia mente e il mio subconscio e che han generato un'azione limitante sulle mie azioni quotidiane.

Ogni aspetto della nostra vita dipende interamente da cio' che noi crediamo di noi stessi e del mondo. Cio' che noi crediamo della realtà, che possiamo chiamare il nostro sistema di credenze, si è costruito silenziosamente, per lo piu' a nostra insaputa, durante gli anni, soprattutto durante la nostra infanzia.

Il sistema di credenze è la nostra verità interna, sono quei pensieri che diamo per certo, che non metteremmo mai in discussione perchè crediamo fortemente veri, quei pensieri che, da quando siamo nati, la società ha volutamente deciso di tatuarci addosso.
Queste credenze, politiche, religiose, nazionalistiche o di altro tipo, dividono le persone, creando conflitto, confusione a antagonismo e ci separano dal realizzare i nostri Sogni.
La mente può diventare pigra con le sue idee fisse ed ogni tanto bisogna scacciarla dalla poltrona e spedirla a fare una bella corsa.

Se non abbattiamo le barriere create dalle convinzioni limitanti del nostro sistema di credenze, la nostra energia mentale non può sprigionarsi in tutta la sua forza e i nostri sogni resteranno… sogni!



Sicchè, leviamo l'ancora e intraprendiamo questa nuova avventura con la consapevolezza di aprire il piu' possibile la nostra mente accantonando tutto cio' che già conosciamo e che ci limita! BUON VIAGGIO E BUON MARE A TUTTI!!!


Con Amore, sempre.

Elisa Callejera



venerdì 3 luglio 2015

*MILANO* Amare è Urgente

Se un abitante di qualche altro pianeta venisse a visitare Milano, probabilmente penserebbe che la nostra popolazione è tutta in moto per qualche meta lontana, per qualche altra destinazione e che il luogo dove per caso essa vive è semplicemente una tappa dove apre solo quella parte dei suo bagagli che è necessaria per una permanenza temporanea.
Il visitatore troverebbe pochissime persone viventi veramente in quel momento e in quel luogo. Troverebbe che lo sguardo della gran parte delle persone, è rivolto a qualche cosa al di là, a qualche cosa ancora da venire. Esse non vivono veramente in quest'ora, ma son sicure che vivranno domani, o l'anno prossimo, quando gli affari andranno meglio, quando la "crisi" sarà finita, quando la loro ricchezza sarà accresciuta, quando traslocheranno in un nuovo appartamento, avranno mobili nuovi, una nuova automobile, quando si saranno liberate di cose che ora le affliggono, ed avranno attorno tutto cio' che puo' allietare la loro esistenza. Allora esse saranno felici. Ma non godono realmente oggi.

Sentirebbe che ci stiamo separando come essere umani, alla ricerca disperata di trovare conforto in un mondo virtuale che ci allontana sempre piu' da noi stessi e dagli altri. Distanti l'uno dall'altro. Un mondo fatto di solitudine, paure, di ansie non nostre, ma date da una società che non ci ama e non vuole assolutamente il nostro bene.
Diventerebbe triste nell'osservare come continuiamo a farci inquinare la mente con immagini che devastano e disarmonizzano il nostro cuore. Ogni giorno attraverso la televisione e i giornali, siamo noi a decidere la dose di terrore quotidiana  che guiderà le nostre giornate e le nostre azioni.

perchè noi siamo in gran parte il frutto dei nostri pensieri. Piu' ci riempiamo la testa di paure, meno saremo in grado di fidarci dell'altro e meno potremmo donare amore.


Si stupirebbe nel vedere che aspettiamo il cambiamento dell'altra persona, invece di iniziare a cambiare noi stessi per dare il buon esempio.

Ci sussurerebbe che la felicità non dipende tanto dal favorevole ambiente quanto dalle condizioni della nostra mente. Dobbiamo portare la nostra gioia con noi stessi, o non la troveremo mai. Colui che non impara a crearsi via via la felicità dal lavoro quotidiano con tutte le sue prove, i suoi antagonisti, i suoi ostacoli, con tutte le sue piccole noie e delusioni, non ha trovato il gran segreto della vita.
Crearsi la felicità significa prendere decisioni, cambiare cio' che non ci piace nella vita, realizzare i nostri sogni, affrontare i propri limiti di petto, essendo consapevoli dell'importanza del tempo che scorre e che non tornerà piu'.
Ci consiglierebbe che é gran cosa andare per la vita con un viso sorridente. Il piacere di vivere aumenterebbe se incontrassimo visi sorridenti dappertutto, visi irradianti speranza, luce allegria. Che piacere viaggiare in una galleria di pitture viventi inspiranti fiducia, serenità, coraggio!
Colui che cerca il bene di un altro, il benessere di un altro, la felicità di un altro, puo' trovare la propria felicità.
Con Amore, sempre.

Elisa callejera