Elisa Callejera

Elisa Callejera
dove i Sogni ... diventano realtà

martedì 1 settembre 2015

LIBERAMENTE TOUR 2015 *SARDEGNA* Mamoiada e Orgosolo - Mamuthones e il paese dei murales

Riprendiamo il nostro viaggio alla volta di Mamoiada e Orgosolo, due località nel cuore della Sardegna, ricche di storia e tradizioni.
Tappa fondamentale al museo delle maschere mediterranee, dove Gianluigi ci racconta del carnevale di Mamoiada. Questo carnevale è uno degli eventi piu' celebri del folclore sardo.

Mamuthones: uomini col viso ricoperto da una maschera nera dai rozzi lineamenti, vestiti col pellicce scure e con campanacci appesi alla schiena. Fanno la prima apparizione il 17 gennaio in occasione della festa di sant'Antonio, subito dopo per la Domenica e il Martedì del carnevale mamoiadino, e oggi sono anche attrazione di molte feste folkloristiche di altri paesi dell'isola e nel mondo.
Gli Issohadores: uomini vestiti in corpetto rosso, maschera bianca, 
Sa Berritta (copricapo), carzas (o carzones, pantaloni bianchi) es'issalletto (piccolo scialle), che scortano i Mamuthones. Con dei lacci catturano le giovani donne in segno di buon auspicio per una buona salute e fertilità. Un tempo venivano catturati i proprietari terrieri per augurare loro una buona annata ed essi, per sdebitarsi dell'onore ricevuto, portavano tutto il gruppo a casa loro e offtivano vino e dolci. Oggi l'attenzione spesso viene rivolta alle autorità locali, ma l'intento rimane immutato.
Ci sono 20 personaggi: 12 mamuthones che, simbolo della sconfitta, camminano a passo lento, tenuti prigionieri dagli 8 Issocadores, i vincitori che hanno in mano la "soca".
I mamuthones hanno il viso coperto da una maschera, è dipinta di nero ed è di legno; hanno il capo coperto da un fazzoletto viola legato sotto il mento, indossano gli abiti tradizionali del pastore ma portano al rovescio la giacca di pelle di pecora nera alla quale sono legati da trenta a quaranta campanacci di varie dimensioni; alcuni, i piu' piccoli, in bronzo, si portano come una collana, gli altri sono come i grossi campanacci del bestiame.

L'issocadore, il cui nome viene da "sa soca", la corda usata per catturare la gente, ha un aspetto piu' vivace. Sul capo porta la tipica "berritta" nera sarda legata sotto il mento da alcuni nastrini.

Possono diventare Mamuthones e Issocadores SOLO contadini e pastori, che vengono scelti dagli anziani del paese.

La sfilata attraversa tutto il paese, ma si ripete poi due, tre, e anche quattro volte nel corso della giornata, interrotta di tanto in tanto, davanti a un bar o a una casa; c'è chi offre ai partecipanti un bicchiere di vino o dolci tradizionali. La sera, quando la processione è finita, per le vie di Mamoiada, si fà festa grande sino a notte fonda.
"Boes" di Ottana
"Merdules" di Ottana
Il museo illustra altre maschere tipiche del mediterraneo, tutte bellissime!!!
Grazie a Gianluigi per la spiegazione interessantissima e per la cura, la passione e l'impegno che ogni giorno trasmette al museo!
WELCOME TO ORGOSOLOOOOOOO
Orgosolo è un pese di circa 4.500 abitanti che si trova al centro della Sardegna e fà parte della cosiddetta "Barbagia di Ollolai" nel cuore della provincia di Nuoro.
Il paese è famoso in tutto il mondo per la presenza dei murales, dipinti che decorano le case in tutto il centro storico, per il suo paesaggio spettacolare e inconfondibile essendo immerso sul Supramonte.
Soprattutto siate capaci di SENTIRE nel piu' profondo del cuore qualunque ingiustizia commessa contro chiunque in qualunque parte del mondo.
E' la qualità piu' bella di un rivoluzionario.

Ernesto Che Guevara
Grazie a questi due paesi per le meravigliose chicche e messaggi che entrano nei Cuori.

Con amore, sempre.
Elisa Callejera 

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