Grazie infinite a padre Tonino per l'ospitalità, a Mauro per i racconti, ad Antonio per la sua energia, a Fabio e la sua musica che ci ha accompagnato in buona parte del viaggio e Alessandra per la buona onda, all'incontro con Elias e la sua creatività, alla simpatia di un pittore fuori dagli schemi, ad Antonio Ciociaro e la sua armonica, delle persone splendide che abbiamo avuto l'onore di incrociare lungo il cammino.
Un grazie speciale va a Massi e Paulin, delle anime dal cuore enorme che ci hanno ispirato costantemente!!
Spiaggia Tancamanna
Spiaggia Barca Bruciata
Tanti spettacoli musicali hanno accompagnato questo luglio sardo! Viaggiando tra Cannigione, Baja Sardinia, Palau, Arzachena e Santa Teresa di Gallura.
Piazza centrale di Cannigione, Mario e la locanda dell'Amore!
Elisa Callejera feat. Antonio con la sua chitarra e armonica!
Sagra ad Arzachena!
Baja sardinia!
Spettacolo a Palau!
Un mondo in cui non ci siano piu' disuguaglianze, guerre, crisi economiche, razzismo, mafia, terrorismo, bullismo e femminicidio: pensato cosi' assomiglia un po' al mondo delle fiabe, un mondo impossibile da raggiungere, ma se ognuno facesse la sua PICCOLA parte potrebbe diventare realtà Emoticon heart
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Alcuni cercano un mondo migliore,
altri lo creano.
l'arcipela
Piazza centrale di Cannigione, Mario e la locanda dell'Amore!
Elisa Callejera feat. Antonio con la sua chitarra e armonica!
Sagra ad Arzachena!
Baja sardinia!
Palau!
E al nostro viaggio, per una settimana, si aggiunge Elisa, un'amica violinista che contribuisce, con la sua musica, a rendere ancor piu' meravigliosa questa gita per le strade della Gallura!Spettacolo a Palau!
Musica al promontorio di Santa Teresa di Gallura!
*********************************************************************Un mondo in cui non ci siano piu' disuguaglianze, guerre, crisi economiche, razzismo, mafia, terrorismo, bullismo e femminicidio: pensato cosi' assomiglia un po' al mondo delle fiabe, un mondo impossibile da raggiungere, ma se ognuno facesse la sua PICCOLA parte potrebbe diventare realtà Emoticon heart
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Alcuni cercano un mondo migliore,
altri lo creano.
Un Grazie di Cuore a Elisa e al suo violino!
Punta Sardinia è un posto magico, i suoi tramonti entrano diretti al Cuore...dolcemente viaggiare...
Spesso cerchiamo disperatamente la felicità rincorrendo chimere, senza accorgersi che sono le semplici cose a rallegrarci il cuore...
E un altra bella amica viene a farci visita! Questa volta direttamente da Barcellona! Maru sbarca in Sardegna.
Gita fuori porta a Porto Cervo! Dove il fashion è di casa...
Girovagando per le spiagge della Gallura!
Non ci facciamo mancare un bel giro in barca nell'arcipelago della Maddalena!
E per finire una bella festicciola con i ragazzi del ciringuito di Barca Bruciata!
Grazie a Maru per essere passata e per aver portato una ventata d'aria fresca, alla prossima Reina del mambo!!!
SARDEGNA: IL SUGHERO
Tempio Pausania (provincia di Sassari), capoluogo della Gallura, è il centro più importante della Sardegna e d’Italia per la lavorazione e il commercio del sughero. Le sugherete, boschi di querce da sughero spontanei o impiantati, sono tipiche dei Paesi mediterranei: Portogallo, Spagna, Algeria, Marocco, Tunisia e Italia. Da noi crescono in Toscana, Lazio, Sicilia, Calabria, ma soprattutto in Sardegna, su una superficie totale di 90 mila ettari. La Sardegna da sola fornisce 180 mila quintali di sughero l’anno, i due terzi della produzione nazionale, ma nel triangolo Tempio Pausania-Luras-Calangianus se ne lavorano almeno 50 mila in più, che vengono importati dalla Spagna e dal Portogallo per far fronte alle richieste del mercato.
Coltivare sughero non è semplice, richiede pazienza e attenzione: per avere una produzione abbondante e di buona qualità le piante devono aver raggiunto almeno i 10 anni di età. Se vengono scorticate prima per vendere il prodotto, deperiscono rapidamente. E questo purtroppo succede e danneggia irreparabilmente il futuro della produzione. Quando la pianta ha raggiunto il giusto grado di sviluppo, si effettua la demaschiatura, cioè l’asportazione del sughero maschio o sugherone di qualità scadente. A questo punto la pianta incomincia a produrre il sughero migliore (femmina o gentile), che s’ispessisce sempre più e viene asportato dopo nove anni almeno. Dopo altrettanti anni di attesa si ripete l’operazione e così via per tutta la durata del bosco, che può essere anche di cento anni. Lo scortecciamento si esegue d’estate e interessa di volta in volta una superficie sempre più ampia di tronco fino ad arrivare ai rami. L’impianto di una nuova sughereta deve rispettare una certa distanza tra le piantine perchè le sugherete hanno bisogno di molta luce e di spazio; è necessario inoltre estirpare le erbe infestanti e il sottobosco, lasciando strisce di terreno prive di vegetazione per limitare il pericolo di incendi, tanto frequenti d’estate in Sardegna. Le querce da sughero, però, sono piante resistenti, per così dire, agli incendi: infatti la corteccia è isolante e protegge la parte vitale dell’albero, che rinasce dopo l’incendio, anche se questo ritarda e riduce il raccolto successivo.
La raccolta del sughero occupa operai fissi e altri stagionali. A Tempio Pausania c’è dal 1952 una stazione sperimentale che studia gli aspetti biologici (l’albero e le sue malattie) e gli aspetti tecnologici della coltivazione del sughero (impiego del prodotto e dei suoi derivati).
La raccolta del sughero occupa operai fissi e altri stagionali. A Tempio Pausania c’è dal 1952 una stazione sperimentale che studia gli aspetti biologici (l’albero e le sue malattie) e gli aspetti tecnologici della coltivazione del sughero (impiego del prodotto e dei suoi derivati).
Il sughero viene utilizzato per la fabbricazione di turaccioli, galleggianti, rivestimenti isolanti e linoleum. Dalla lavorazione di un quintale di sughero si ricavano 10 mila turaccioli, che sono tanto migliori quanto migliore è la qualità della materia prima.
Felici e contenti ci lasciamo alle spalle la Gallura, direzione Berchidda e il suo Time in Jazz!!!!
l'arcipela
Con Amore, sempre.
Elisa Callejera
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